MemoJazz – Lunedi’ 30 aprile

La quarta e penultima giornata del Torino Jazz Festival coincide con la prima “Giornata Internazionale UNESCO del Jazz”. Ancora un programma fitto di concerti, incontri, film, performance e letture, in attesa della Grande Festa Jazz di domani.

I Concerti in piazzale Valdo Fusi

Per la quarta e penultima giornata del Torino Jazz Festival, alle 18.00 salgono sul palco gli Hamp The Champ – All star celebration of Lionel Hampton. La band riunisce alcuni tra i migliori musicisti della scuola di Lionel Hampton che ripropongono il repertorio del grande maestro. Il complesso jazz è composto da Jason Marsalis al vibrafono, Kevin Mahogany alla voce, Jacey Falk voce ospite, Anders Bergcrantz e Ronald Baker alla tromba, Jesse Davis al sax alto, Pee Wee Ellis e Lothar van Staa al sax tenore, Markus Bartelt al sax baritono, Robin Eubanks al trombone, Sharp Radway al pianoforte, Martin Gjakonovski al contrabbasso e Mario Gonzi alla batteria.

Alle 19.30 nel déhor del Jazz Club Torino, Marco Parodi e il prestigioso Yves Rossignol Duo in concerto. Alla stessa ora l’aperitivo dello Swing Cocktail Festival Edition, “Gli albori dei cocktail aperitivo”, con il barman e sommelier Fulvio Piccinino. L’aperitivo è in grande stile: Million Dollar Cocktail, Rose, Manhattan, Martinez.

Alle 23.00 Jam session night all stars with Paul Geffrey, una vera e propria jam session in stile New York City con il grande sassofonista Paul Jeffrey, accompagnato da Massimo Faraò al pianoforte, Aldo Zunino al contrabbasso e Adam Pache alla batteria.

I concerti in piazza Castello

Alle 19.30 continua il City Sightseeing Torino Jazz on the Bus, il tour a ritmo di jazz fra piazza Castello e via Po sull’autobus rosso a due piani, in collaborazione con Jazz Club Torino e Torino Youth Jazz Combo. Per il giro è necessario prenotarsi chiamando il numero 011.535181. Biglietto ridotto per i giovani tra i 5 e i 15 anni.

Alle 21.00 Fabio Giudice, alias Capitan Freedom, presenta Carla Bley Turin Project Big Band featuring Steve Swallow & Andy Sheppard. Carla Bley, leader al pianoforte, sarà accompagnata da Steve Swallow al basso, Andy Sheppard al sax tenore, Claudio Chiara e Valerio Signetto al sax alto,  Fulvio Albano al sax tenore, Helga Plankensteiner al sax baritono, Beppe Calamosca al trombone, Gigi Grata al trombone, Dino Piana al trombone, Gianfranco Marchesi al trombone basso, Nemanja Jovanovic alla tromba, Luca Calabrese, Vito Giordano e Giampaolo Casati alla tromba, Adam Pache alla batteria, e Alberto Gurrisi all’organo hammond.

Gli appuntamenti di Fringe

Dopo 4 notti di viaggio musicale lungo le sponde del Po, il FRINGE si conclude proprio nella prima “Giornata Internazionale UNESCO del Jazz”, una giornata molto significativa e importante per gli amanti della musica e del jazz.

L’ultima lunga “Sera FRINGE” si apre alle 19.00 con un concerto all’aperto al Fluido, in compagnia della straordinaria Soulful Orchestra e la potentissima voce di Maya Giglio per un avvincente tuffo nel mondo del rhythm’n’blues e del soul d’annata. Alla stessa ora all’Imbarchino suonano gli AljazZeera e Lamia Bedioui, le cui musiche evocano i sapori del sponda sud del Mediterraneo e a seguire Boogie Nights, una festa in pieno stile newyorkese dove si scatenerà un sound system collaudato con dj e collezionisti di vinile, mentre al Blah Blah, sempre alle 19.00, è di scena Go Go Mustache in un dj set impreziosito per l’occasione da visual sul jazz.

Alle 21.00 al Cap 10100 si apre il sipario sul teatro-jazz con l’attore Michele Di Mauro e Achille Succi – autentico talento del clarinetto e del sax alto – che porteranno in scena uno spettacolo sul grande scrittore e poeta americano Charles Bukowski dal titolo “Bukowski in jazz”. Alle 21.30 al Circolo Canottieri Esperia risuonano le note della spassosa Red Cat Dance Band, l’orchestra delle sigle di Zelig, in uno spettacolo che percorre la storia del primo swing italiano da Natalino Otto a Bruno Lauzi e, per chi vorrà, sarà servita una cena previa prenotazione.

Alle 22.45 dalla chiatta galleggiante sul fiume Po sarà Perico Sambeat – musicista che ha suonato con artisti del calibro di Pat Metheny, Brad Mehldau, Kurt Rosenwinkel e Micheal Brecker – a traghettare il pubblico con i suoi assoli verso la quarta ed ultima “Notte FRINGE”.

Subito dopo, alle 23.00, si aprono le danze l’Alcatraz Club con Bebo Ferra ed il suo Trio. Dopo più di 70 dischi e innumerevoli collaborazioni, il grande chitarrista si rimette in gioco in un concerto con Mark Nightingale, bambino prodigio del trombone.

Intanto, alle 23.00 al Magazzino sul Po, Perico Sambeat, appena “sbarcato” dalla chiatta galleggiante, reinterpreterà insieme alla Multikulti Orkestra il grande rock dei Led Zeppelin.

Alle 23.15 al Circolo Canottieri Esperia inizia l’ultima performance di Dado Moroni che con il suo Trio suonerà insieme al sax tenore di Emanuele Cisi, uno dei musicisti più apprezzati della nuova scena europea.

Pura contaminazione jazz anche nei due appuntamenti che, dalle 00.30 fino a tarda notte, chiudono il FRINGE: lo storico locale dei Murazzi, Giancarlo, riserva una sorpresa per tutti gli amanti delle colonne sonore con il trombettista Giorgio Li Calzi, che suonerà in Trio le musiche di Ennio Morricone; mentre l’Acua presenta, in un dj set inedito, i Motel Connection con due giovani talenti del jazz italiano: il giovanissimo tastierista Fabio Giachino e il batterista Gaetano Fasano.

Il programma dell’ultima maratona jazz del FRINGE ospita anche un terzo “Special Event” conl’ElectroEcoParty & Jazz Visual Sonorization, un appuntamento targato “SAY YEAH“, che presenta il giovanissimo NT89, già un punto di riferimento della musica elettronica, che si esibirà insieme ai Rudemates, duo torinese nato dal sodalizio artistico tra i dj Luca Pussycat e Andrea “Baldo” Baldereschi, ai The Original Fakes e al collettivo XXX in un esperimento inedito: la sonorizzazione in chiave Indie/Nu Disco/Electro del meglio della cinematografia mondiale della storia del Jazz dagli anni ’30 fino ad oggi. Appuntamento alle 23.00 al Jam Club.

Cinema & Jazz – Cinema Massimo

La rassegna cinematografica inizia alle 16.30 con “Ascensore per il patibolo” (Ascenseur pour l’échafaud) di Louis Malle (Francia 1958). Esordio nel lungometraggio di finzione del venticinquenne Louis Malle, il film fu musicato dal jazzista americano Miles Davis che, dopo aver visto un pre-montato del film, in un paio di notti registrò i brani insieme ai musicisti Barney Wilen, René Urtreger, Pierre Michelot e Kenny Clarke.

Alle 18.15 proiezione di “Steve plays Duke”, di Daniele Ciprì e Franco Maresco (Italia 1999). Grandi appassionati di jazz, i due registi, in occasione del centenario della nascita di Duke Ellington scelsero il sassofonista Steve Lacy per interpretare alcuni pezzi di Ellington e raccontare, tra un’esecuzione e l’altra, l’influenza del grande compositore sul jazz di ieri e di oggi.

Alle 20.20 “L’uomo dal braccio d’oro” (The man with the golden arm) diretto da Otto Preminger (Usa 1955). La colonna sonora di Elmer Bernstein è uno dei primi esempi di partitura jazz scritta appositamente per un film. Grande successo di critica e pubblico, il film ottenne tre nomination: al miglior attore, Frank Sinatra, alla migliore scenografia e alla migliore colonna sonora.

Ultimo film in rassegna, alle 22.30, “Bix – Un’ipotesi leggendaria”, di Pupi Avati (Italia 1991). Il regista, grande amante del jazz e musicista mancato, rievoca la vita del leggendario cornettista Bix Beiderbecke.  Per le musiche del film, considerato uno dei migliori titoli di Avati, il regista si  avvalse della consulenza musicale dell’amico Lino Patruno.

Parole & Jazz – Circolo dei Lettori

Alle 21.00 “Misterioso viaggio nel silenzio di Thelonious Monk” con lo scrittore e giornalista Stefano Benni, che racconta la vita di uno dei pianisti più rivoluzionari della storia del jazz dalle pagine della biografia di Laurent De Wilde e dai versi di Allen Ginsberg. La voce dello scrittore si fonde con le note del pianista Umberto Petrin, creando un connubio perfetto tra parole, musica e immagini.