MemoJazz – Martedi’ 1 maggio

Il Festival chiude i battenti festeggiando il primo maggio con la Grande Festa Jazz, un concerto in piazza di oltre sei ore, a partire dalle 17.00. Prima e dopo la festa, due appuntamenti pomeridiani al Cinema Massimo e una jam session serale di jazz manouche.

I concerti in piazza Castello

Il Torino Jazz Festival chiude i battenti festeggiando il primo maggio con un grande concerto in piazza di oltre sei ore, a ingresso libero.

Ad aprire la “Grande Festa Jazz” alle 17.10 è il CFM Quartet, nato nell’ambito dei Corsi di Formazione Musicale della Città di Torino e attivo all’interno della programmazione delle attività didattiche e formative dei Corsi stessi.Del quartetto fanno parte Fulvio Chiara alla tromba, Fabio Gorlier al pianoforte, Mauro Battisti al contrabbasso e Alessandro Minetto alla batteria. Da anni il CFM Quartet si esibisce nei più prestigiosi jazz festival italiani ed esteri, collaborando con i grandi nomi del panorama internazionale.

Alle 17.40 il testimone passa a un altro gruppo torinese: i Chorus, formazione jazz “a cappella”. Nati nel 1985 e attualmente diretti da Mario Allia, i Chorus fin dagli esordi si sono distinti per la grande esperienza vocale che nel corso degli anni si è allargata verso campi musicali sempre più complessi. Il loro repertorio è ricco di autori jazz e contemporanei che da anni portano in giro per l’Europa.

Lino Patruno alle 18.10. Il musicista, attore, sceneggiatore e produttore cinematografico classe 1935 sale sul palco del TJF per uno show che promette grande spettacolo. Nel corso della sua carriera Patruno ha collaborato con grandi maestri della storia del jazz, come Joe Venuti, Bill Coleman e Bud Freeman, scrivendo anche la sceneggiatura del film “Bix” con Pupi Avati, e  curandone anche la colonna sonora. Nel 2011 è stato invitato a prendere parte al New Orleans & Heritage Jazz Festival.

Alle 19.05 la lunga giornata del TJF continua con i Greg and the Swingin’ Storm, gruppo formato da sette musicisti romani legati da una conoscenza ormai ventennale, ognuno dei quali porta la sua carica per dare vita a un gruppo che produce una musica dallo swing contagioso.
Il leader Claudio Gregori, in arte Greg, è noto al grande pubblico per la sua attività televisiva e radiofonica: è infatti autore e speaker di “610”, una delle trasmissioni di punta di Radio2 Rai.

In serata è la volta del Trio Rosenberg & Friends. Alle 20.00 il gruppo proveniente dall’Olanda regalerà al pubblico torinese melodie gipsy interpretate da più strumenti e in un ensemble unico.
Stochelo Rosenberg e i suoi due cugini, Nonnie e Nous’che sono considerati il gruppo Manouche più famoso al mondo. La coesione del tiro, la forza e la precisione, danno vita a ritmi mozzafiato sia nelle composizioni classiche di Django Reinhardt sia nelle interpretazioni di standard jazz, di ballades, di brani di tradizione popolare e nuove composizioni.

Alle 20.55 Chiara Civello featuring Fabrizio Bosso. Nata a Roma, dopo brillanti risultati nello studio della musica classica e jazz, Chiara parte per un lungo viaggio americano alla ricerca della propria voce. Viaggia da Boston a New York, dove nel 1998 il leggendario produttore Russ Titelman la riconosce come cantautrice di razza. Nel 2012 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo nella categoria BIG con il brano Al posto del mondo.
Fabrizio Bosso. oltre ad aver svolto attività concertistica sotto la direzione di George Russell, Mike Gibbs e Dave Liebman, è stato anche reclutato da Charlie Haden per alcune tappe del tour promozionale dell’ultimo album della Liberation Music Orchestra.

Alle 21.50 Stefano Bollani sul palco del TJF incontra il bassista Jesper Bodilsen e il batterista Morten Lund. Dal 2002 lo Stefano Bollani Danish Trio si ritrova per suonare in giro per l’Europa. Con loro, racconta Bollani, il feeling è stato subito sorprendente.
L’ultimo disco Stone in the Water, prodotto dall’etichetta discografica ECM, propone ambiti compositivi tanto diversi fra loro e tuttavia amalgamati dalla delicatezza del tocco di Bollani e dal senso di libertà trasmesso dalle esecuzioni in trio. Il suono del gruppo è duttile, intrigante, fluido e ricco di musicalità.

A chiudere la maratona musicale del TJF, alle 23.00, lo spettacolo “Peppe Servillo in Memorie di Adriano. Dopo il grande successo di Uomini in Frac, il progetto su Modugno, Peppe Servillo -assieme a Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Rita Marcotulli, Mauro Battisti (in sostituzione di Furio Di Castri) e Mattia Barbieri  – si è tuffato nell’esplorazione di un altro grande personaggio della musica italiana: Adriano Celentano.

Presentano la serata Rossana Casale e Fabio Giudice, alias Capitan Freedom.

I Concerti in piazzale Valdo Fusi

Dopo aver suonano alla “Grande Festa Jazz” in Piazza Castello, il Trio Rosenberg si esibisce in una jam session alle 23.00 al Jazz Club Torino per una notte dedicata ai musicisti e agli appassionati.

Cinema & Jazz – Cinema Massimo

Per la rassegna cinematografica dedicata alle leggende della musica jazz, alle 16.00 proiezione del film “Let’s Get Lost” di Bruce Weber (Usa, 1988). La pellicola ripercorre la vita del grande trombettista Chet Baker. Sleale, infedele, mentitore, affascinante, Chet ebbe un rapporto costante solo con la sua musica e con l’eroina. E’ il secondo film del fotografo Bruce Weber.

Alle 18.15 proiezione del film “Let’s Get Lost” di Bertrand Tavanier (Francia/Usa 1986). La pellicola racconta l’amicizia tra il sassofonista Dale Turner e il pubblicitario Francis Borier.