Il bilancio finale

La prima edizione del Torino Jazz Festival in tutte le sue ‘anime’ – i concerti in piazza Castello e Valdo Fusi, il Fringe, le rassegne al Circolo dei Lettori e al Cinema Massimo – è stata seguita da circa di 100mila persone che hanno risposto con entusiasmo all’ampia offerta musicale in programma.

“Ringrazio i torinesi e tutti coloro che hanno partecipato a questa prima edizione del Torino Jazz Festival decretandone un successo inequivocabile – ha dichiarato Maurizio Braccialarghe assessore alla cultura, turismo e promozione della città. Non esistono parole per descrivere l’atmosfera magica che si è creata durante il lungo concerto jazz del 1° maggio in piazza Castello. Alle 17.00 più di settemila persone gremivano la piazza (alle 21.00 erano diventate più di diecimila) con i loro ombrelli colorati sotto un diluvio permanente per assistere alla maratona musicale in programma. L’empatia che si è creata tra pubblico e artisti ha dato vita a un’emozione fortissima e a un profondo legame interrotti solo dall’ulteriore violenta perturbazione che, verso le 22.00 – ha continuato l’assessore – ha purtroppo impedito, per ragioni di sicurezza, a Stefano Bollani di terminare la performance e a Beppe Servillo di cominciarla. Siamo già impegnati a progettare la prossima edizione – ha terminato Braccialarghe – che sarà dal 26 aprile al 1° maggio e programmata con molto anticipo ci consentirà di renderla più competa e ambiziosa così come il pubblico merita”.

PIAZZA VALDO FUSI

Il 27 aprile, giorno d’apertura del Festival, il concerto inaugurale dei Buena Vista Italian Jazz in piazza Valdo Fusi ha registrato circa 2mila e 500 presenze. Sabato 28 aprile le ritmiche e i virtuosismi di Ahmad Jamal hanno attratto oltre 4mila amanti del jazz, numero di spettatori che è stato replicato anche domenica 29, quando a salire sul palco del TJF è stato il cantante sassofonista inglese Ray Gelato che, con la sua Giant Orchestra, ha fatto ballare il pubblico presente sulle note dei suoi successi. Lunedì 30 in 2mila e 500 hanno sfidato il cattivo tempo per assistere allo spettacolo degli Hamp the Champ, progetto realizzato per commemorare la grande figura di Lionel Hampton, vibrafonista che ha segnato con la sua musica svariate epoche del jazz.

PIAZZA CASTELLO

Numeri ancora più alti in piazza Castello. Al concerto di apertura un pubblico di circa 8mila persone si è dato appuntamento ai piedi di Palazzo Madama per godere delle melodie acoustic jazz degli eclettici Yellowjackets. Successo enorme sabato sera per Dionne Warwick. Un folla di 12mila ha raggiunto il palco per assistere all’esibizione dell’ospite d’onore che ha entusiasmato il pubblico per circa un’ora e mezza, grazie anche all’accompagnamento della Torino Jazz Orchestra. Domenica 29 la forza e l’energia creativa del leggendario Billy Cobham hanno nuovamente suggestionato 12mila appassionati di tutte le età. E neanche la pioggia di ieri ha impedito alle circa 2mila persone, armate di ombrello e buona volontà, di poter godere della performance live della pianista californiana Carla Bley. Il concerto del 1° maggio, bagnato da un continuo temporale, è stato seguito da circa 10mila spettatori che sotto il loro ombrello hanno assistito pazienti alle battute finali del TJF.

FRINGE

Un flusso tra le 30mila e le 50mila persone ha assistito ai concerti e alle performance in programma al FRINGE, sezione del Torino Jazz Festival curata da Furio Di Castri, che si è svolta dal 27 al 30 aprile. Appassionati di musica e neofiti, habitué della movida torinese e semplici curiosi, giovani e adulti hanno assistito ai numerosi concerti ospitati dai 10 “locali Fringe” sulle sponde del Po (Acua Club, Alcatraz Club, Blah Blah, CAP 10100, Circolo Canottieri Esperia Torino, Fluido, Giancarlo, Imbarchino, Magazzino sul Po, Puddhu Bar). Di richiamo è stata ogni sera la suggestiva performance che, alle ore 23.00, difronte al Circolo Canottieri Esperia, ha visto esibirsi grandi musicisti del calibro di Emanuele Cisi, George Robert, Mark Nightingale e Perico Sambeat su una chiatta in mezzo al fiume. Il pubblico del Fringe ha seguito gli oltre 100 artisti che si sono esibiti durante le 4 notti del festival, facendo registrare il tutto esaurito in più occasioni come i concerti al Circolo Canottieri Esperia dove 5mila persone hanno affollato il locale, le performance all’Imbarchino e al Fluido con altre 5mila presenze e le improvvisazioni jazz al Magazzino sul Po che hanno conquistato più di 2.500 spettatori.

CINEMA MASSIMO

Risultato più che buono anche per la rassegna cinematografica ‘All That Jazz. Il cinema e la musica jazz’, organizzata in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema. Durante i giorni di proiezione circa mille e cinquecento persone hanno scelto di vedere i film in cartellone.

CIRCOLO DEI LETTORI

Ottimo risultato anche per ‘Pagine di Jazz’, il calendario di eventi costruito dal Circolo dei Lettori in occasione del primo Torino Jazz Festival. Sia la guida all’ascolto di Marco Basso (27-28-29 aprile), sia gli appuntamenti pomeridiani con Giuseppe Culicchia, Tullio Avoledo e Massimo Carlotto (27-28-29 aprile) hanno registrato il tutto esaurito (150 persone sedute, e molte in piedi).  Sold-out per lo spettacolo di Stefano Benni e Umberto Petrin (ore 21, 30 aprile) su Thelonious Monk, unico appuntamento a pagamento domenica 29 aprile.

OBJECTO PER TJF

Molto apprezzata la collezione di gadget creata per la prima edizione del TJF che affianca la linea ufficiale di ObjecTo: t-shirt, tazze, panama jazz, portachiavi, spille, porta iPad e iPhone, tovagliette, shopper, bicchieri e sottobicchieri, magneti e poster.