News

  • comunicato stampa tjf 2018: oltre 22 mila persone, esauriti tutti i concerti

    COMUNICATO Tutto esaurito per la sesta edizione del Torino Jazz Festival che si chiuderà stasera alle OGR - cornice che ha interpretato alla perfezione l’anima della rassegna musicale - con il triplo concerto di Magic Malik, Riccardo Ruggieri con Gary Bartz e Fred Hersch. Oltre 22mila persone hanno assistito agli appuntamenti in agenda previsti dalla manifestazione. Tutte le esibizioni hanno incontrato il favore della platea, dagli spettacoli diffusi in città alle grandi performance nei teatri. (leggi tutto il comunicato cliccando sul titolo)

  • Si chiude il tjf 2018. Arrivederci all’anno prossimo

    Con le ultime note dei club nella notte si chiude la sesta edizione del Torino Jazz Festival. La partecipazione di pubblico è stata straordinaria, oltre le previsioni più rosee con sold out praticamente ovunque. Il Torino Jazz Festival si conferma un appuntamento molto amato dai cittadini e dal pubblico.  Nei prossimi giorni pubblicheremo il comunicato stampa finale e tutti i numeri del festival. Un buon Primo Maggio a tutti ricordando che c'è ancora la possibilità di godersi una piacevole coda al festival con TORINO|BALLO 1945_Grande cammino popolare: una performance collettiva coordinata dal coreografo di fama internazionale Virgilio Sieni con musiche dal vivo eseguite da Michele Rabbia.  L’evento si tiene a Spazio MRF, un ex stabilimento di Mirafiori alle ore 17.00.

  • 30 aprile: il festival si chiude nei club

    Giustamente questa edizione del TJF si chiude nei club, grandi protagonisti fin dalla prima giornata. Alle ore 21 (Bagni pubblici di via Agliè) The Greatest Guitar Tribute propone un quartetto a trazione sei corde (!) con Eleonora Strino e Alessandro Chiappetta. Il trombettista e compositore Johnny Lapio propone con il suo gruppo ARCOTE PROJECT il progetto originale Continents (23.30 Mad Dog) mentre il Max Carletti trio suona alle Ginestre. Alle 23.30 al Caffè Neruda si esibisce lo Icefire quartet, una interessante formazione pianoless, mentre al Jazz Club Torino suona il quartetto Poker.

  • 30 aprile: ultima sera alle OGR /SOLD OUT!!!!

    In occasione della Giornata Internazionale Unesco per il jazz alle OGR si tiene uno straordinario triplo concerto. Apre -alle ore 20.30- il flauto di Magic Malik con il suo gruppo. Malik è  un flautista di talento, in grado di emozionare con i ritmi latini, con l’elettronica, con la black music contemporanea. Segue un incontro speciale tra il gruppo del pianista Riccardo Ruggieri con il sassofonista Gary Bartz, un veterano della stagione più luminosa del jazz americano, che ha collaborato con Charles Mingus, Miles Davis, Art Blakey, McCoy Tyner e molti altri ancora. Chiude in maniera perfetta la cinque giorni di musica alle OGR il piano solo di Fred Hersch. Intimo e crepuscolare, il piano solo di Hersch è l’ideale per ammaliare il pubblico nel concerto di chiusura alle OGR.

  • 30 aprile: si celebra la giornata unesco del jazz

    In tutto il mondo il 30 aprile è la Giornata Unesco dedicata al jazz: una musica che unisce le persone e le mette in dialogo a partire dalle proprie differenze. Come sempre il Torino Jazz Festival sceglie di celebrare la giornata in modo particolare. Quest'anno ospitiamo sul palco delle OGR l'Associazione Italiana Giovani per l'UNESCO che da sempre celebra l'International Jazz Day: una ricorrenza sostenuta da UNESCO per celebrare la musica jazz, il suo ruolo di forma d'arte e di motore educativo di pace, unità, dialogo e cooperazione tra i popoli. (Leggi tutto...)

  • 30 aprile: Melanie de biasio il pomeriggio

    Prima assoluta di Melanie De Biasio in Italia, artista che da noi non ha ancora ricevuto la dovuta consacrazione live. Sempre alla ricerca di altre sfere sonore, la De Biasio, armata di una voce sensuale, messa al servizio di un minimalismo fortemente espressivo, non si lascia rinchiudere in gabbie di genere. Si ispira a Mark Hollis dei Talk Talk o a Nina Simone, ma propone un lavoro personale, dove le etichette o i confini si dissolvono nelle canzoni. Con l’ultimo lavoro, Lilies (2017), la cantante sfida il pubblico a seguirla, come spiega lei stessa: "Per me Lilies è scuro e insieme luminoso. Non contiene nulla di tradizionale, è un abbraccio fatto di libertà, ambizione, creatività sincera, emotività che traccia un percorso da Billie Holiday ai Portishead e arriva al futuro, attraverso un milione di punti diversi".

  • CONCERTO BOSSO&OSIRIS/MOLVAER SOLD OUT!!

    E' sold out il concerto di questa per Fabrizio Bosso con Banda Osiris + Molvaer. Ma se vi piacciono i suoni nordici sono ancora disponibili alcuni biglietti per il concerto di questo pomeriggio di Terje Rypdal....Anche direttamente in cassa del Conservatorio Giuseppe Verdi dalle ore 16.45.  

  • 29 aprile: jason Lindner e tanti altri grandi concerti nei club

    Nuovamente i club ospitano grande musica. Al Jazz Club Torino si esibisce un grande protagonista del jazz internazionale: Jason Lindner che con il suo gruppo Now Vs Now propone un jazz filtrato da influenze world e funk, con alla base una ricerca sul groove e una voglia di non parlare solo al pubblico “del jazz”.La fama per Lindner è arrivata due anni fa, grazie alla partecipazione alla registrazione di Blackstar (2016), il disco-testamento di David Bowie. Il mood all'insegna delle contaminazioni riguarda anche i concerti del Trio Monne (Blah Blah) e dei Survivor In da Funk (Mad Dog).

  • 29 aprile: errata corrige per Roberta Bacciolo sextet

    Il concerto del Sestetto di Roberta Bacciolo all'osteria Rabezzana si svolge alle ore 19.00 e non 23.30 come indicato sul programma cartaceo. All'osteria Rabezzana si può cenare e anche per i jazzisti quell'orario potrebbe risultare strano (forse!). Ci scusiamo con gli interessati e con il pubblico.

  • 29 aprile: variazione di programma – concerto ore 19 caffé neruda

    Il concerto Post Jazz Project, previsto per il 29 aprile alle ore 19.00 al Caffè Neruda, viene sostituito dall’Ubik Trio, per un infortunio occorso al titolare del progetto Beppe Golisano. Il Torino Jazz Festival e tutta la comunità dei jazzofili di Torino augurano una pronta guarigione e un veloce ritorno al sassofono a Golisano e invitano il pubblico a seguire il concerto che la direzione artistica ha pensato per onorare il calendario annunciato. L’Ubik Trio (composto da Niccolò Barozzi piano, Michele Anelli contrabbasso, Daniele Pavignano batteria), nasce tra Milano e Torino e si caratterizza per un suono magmatico, denso, pieno di suggestioni derivanti dal mondo della letteratura cyberpunk e da influenze math-rock. Dirty Hands è il loro recente Cd uscito per la casa discografica Abeat.

  • 29 aprile domenica ecologica in centro e jazz!

    Il jazz ama l'ambiente! Domenica 29 aprile il centro storico cittadino, chiuso al traffico veicolare dalle ore 10 alle ore 18 entro i confini della Ztl centrale, diventerà uno spazio aperto e vivibile. L’area sottoposta al blocco e gli orari non riguardano molti eventi del festival, ma ricordiamo agli spettatori dei concerti pomeridiani in centro (al Conservatorio per Terje Rypdal, all'Osteria Rabezzana dove si tiene alle ore 19.00 il concerto di Roberta Bacciolo Sextet, erroneamente indicato sul programma alle 23.30) di tenerne conto.

  • 29 aprile: Bosso e Banda Osiris/Nils Petter Molvær

    Sarà un set inedito e imprevedibile quello vede per la prima volta sullo stesso palco lo storico duo “Tandem” di Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello da una parte e la Banda Osiris dall’altra, con la sua proverbiale vena ironica. Insieme hanno deciso di “aprire” un bed&breakfast per incrociare i due percorsi; Bosso, insieme al pianista Julian Oliver Mazzariello, che cercherà di stare dentro i canoni del linguaggio jazzistico e la Banda che cercherà con perseveranza di portarli fuori dal seminato. Ma anche viceversa. Fabrizio Bosso (nato a Torino) e la Banda Osiris (nata a Vercelli) sono “eccellenze” del territorio piemontese – alla stregua del Barolo o della crema gianduia - e singolarmente non hanno bisogno di noiose presentazioni. Julian Oliver Mazzariello (nato e Londra) è un vero artista del pianoforte, un fuoriclasse del jazz che da anni condivide il palco con Bosso. Nella seconda parte del concerto sale sul palco Nils Petter Molvær con il suo gruppo. Con il trombettista e compositore norvegese Nils Petter Molvær ci immergiamo nella affascinante scena musicale norvegese accompagnati da colui che da anni ne incarna una delle anime più innovative, all’interno del variegato panorama del jazz nordeuropeo.

  • 29 aprile: il jazz nordico di Rypdal

    Arriva il jazz nordico con il gruppo di Terje Rypdal, dove spicca alla tromba un solista importante come Palle Mikkelborg.  Nei primi anni Settanta Rypdal pubblica album che lo impongono all’attenzione della critica. Nasce in quegli anni, il legame di Rypdal con l’etichetta ECM di Manfred Eicher che non si è mai interrotto, tanto che questo artista può essere considerato una delle icone musicali della label, sicuramente la più influente in Europa. Un musicista con origini variegate che vanno dal rock (Hendrix), alla musica classica (il barocco di Bach e Haendel, l’impressionismo di Ravel e Debussy), fino alle atmosfere “glaciali” dei compositori nordici contemporanei. Rypdal è uno di quei musicisti che si riconosce immediatamente dal suono peculiare della chitarra, come succede ai veri talenti del jazz. Nella carriera ha stretto importanti sodalizi con Miroslav Vitous, l’Hilliard Ensemble, Markus Stockhausen e Trilok Gurtu.

  • jazz clHUB a go go il 28 aprile

    il 28 aprile è forse la giornata più ricca per l'attività nei club e nei locali. Si parte presto, alle ore 12,00 con il brunch ai Laboratori di Barriera, in compagnia del Caravan Trio (ma non è un trio!!!). Piccola interruzione e si riparte all'ora aperitivo con Giulio Camarca che insieme a Paolo Porta propongono un tributo a Wes Montgomery, scomparso nel 1968, esattamente cinquant'anni fa mentre in contemporanea l'inedito trio composto da Gebbia/Anelli/Bernè propone un set sperimentale e di sicuro interesse. Alle 21 si inizia a ballare con la Lindy Hop Night del Jazz club condotta dal gruppo 52nd street Quartet guidato da Sergio Di Gennaro. Alle 23,30 un notevole gruppo di concerti chiude la lunga giornata: il gruppo The Art of Pepper (con Claudio e Fulvio Chiara e Gianni Cazzola) propone un tributo al grande sassofonista americano, Max Gallo suona con un guest importante, Nicholas Thomas al vibrafono, Contigo En la distancia (Raimondi/Taufic/Zirilli) propone brani dall'ultimo lavoro discografico prodotto.

  • 28 aprile suona il maestro del jazz italiano Franco D’Andrea

    Il suo lavoro è un caposaldo della scena contemporanea. Con D’Andrea siamo in presenza di una istituzione del jazz italiano, in grado di stupirci ogni volta con la sua creatività, premiata da un unanime consenso di critica e pubblico. Accompagna D’Andrea un ottetto composto da musicisti che rappresentano il meglio del panorama italiano (Daniele D'Agaro, Andrea Ayassot, Mauro Ottolini, Zeno De Rossi). In Intervals per prima volta D’Andrea si cimenta con una formazione comprendente sia strumenti acustici che elettronici, dove l’apporto di Dj Rocca e Enrico Terragnoli amplia l’orizzonte timbrico dell’ottetto.

  • 28 aprile OGR: arrivano Carla Bley e Steve Swallow

    Sul palco delle OGR salgono due grandi protagonisti del jazz americano Carla Bley e Steve Swallow. I due artisti, affiancati dalla Torino Jazz Orchestra, eccellenza del jazz “made in Piemonte”, ripropongono il completamento del “Turin Project”, presentato in occasione della prima giornata internazionale UNESCO del jazz, il 30 aprile 2012, quando il pubblico del festival riuscì ad assaporare solo alcuni brani del concerto, interrotto dal maltempo. Questo concerto è dedicato alla memoria di Maurizio Braccialarghe, ideatore del Torino Jazz Festival nel 2012. Apre la serata un trio che promette "groove" senza fine l'organ trio di Alberto urrisi con due guest importanti come il batterista Adam Nussbaum e il sassofonista Seamus Blake.

  • 27 aprile: Ivo papasov al piccolo regio

    Se vi entusiasmano le sonorità di Goran Bregovic con la Wedding and Funeral Orchestra, questo concerto fa per voi. Ivo Papasov viene considerato da molti il vero creatore della balkan music contemporanea. Papasov ha avuto una vita artistica non semplice e per molti anni, prima di guadagnarsi il meritato riconoscimento internazionale, ha davvero suonato per numerosi matrimoni. La sua intuizione e il suo lavoro hanno cambiato i connotati di quella musica e per questo è stato soprannominato King of Wedding Band Music, mentre in Bulgaria semplicemente lo chiamano The Aga (il maestro).

  • 27 aprile ogr: frankie hi-nrg mc vs Aljazzeera, marc ribot

    Doppio concerto esplosivo. Dal rap al jazz. Frankie hi-nrg mc pioniere del rap italiano, artista eclettico, solito spaziare tra musica, fotografia, video e scrittura, autore di “Quelli che benpensano”, incontra il gruppo "diversamente jazz" AljazZeera. La seconda parte della serata è per una chitarra “mitica”, quella di Marc Ribot. Grande improvvisatore, compositore noto per le collaborazioni (bastano quattro nomi: Tom Waits, John Zorn, Elvis Costello, Vinicio Capossela) è un musicista che non ama adagiarsi su situazioni comode. Per questo con il suo gruppo Ceramic Dog lavora senza rete e con una scaletta assolutamente imprevedibile.

  • 26 aprile jazz clhub con Zanchini, Moroni/Tessarollo, Ponissi…

    Per chi interpreta il jazz come musica notturna da club dopo il concerto alle OGR continua la programmazione nei locali: questa sera tre gruppi d'eccezione: Simone Zanchini con il suo progetto su Casadei, un quartetto "all stars" di jazzisti italiani con Dado Moroni e Luigi  Tessarollo e lo Youngblood quartet guidato dal veterano Alfredo Ponissi.

  • Archie Shepp

    26 aprile OGR: arriva la leggenda, Archie Shepp

    Si inaugurano in concerti alle OGR e si parte con una leggenda del jazz: Archie Shepp (sul palco alle 22.30 circa). Il suo ritorno in Italia, dopo alcuni anni di assenza, è un evento imperdibile. Shepp, drammaturgo, poeta, scrittore, cantante, compositore e ovviamente sassofonista dal talento unico, ha collaborato ad alcuni dischi fondamentali di John Coltrane, colui che ne ha favorito l’esordio nella prima metà degli anni Sessanta. La sua è una storia artistica di primo piano nella definizione del free jazz americano. Negli anni Settanta ha continuato la sua parabola creativa incorporando nella musica il soul e il funk. Shepp è fautore di una musica senza tempo e quando imbocca il suo sassofono, ricco di vibrato, immediatamente veniamo trasportati in un clima espressivo unico. Il concerto di Shepp è preceduto (ore 21.00) dal progetto di Federico Marchesano, musicista trasversale, attivo sulla scena sperimentale dai primi anni Novanta, cofondatore della Solitunes Records. Ospite del gruppo è Louis Sclavis, uno dei grandi protagonisti della musica improvvisata europea, attivo in Francia dai primi anni Settanta in particolare al clarinetto basso, strumento che domina con autorevolezza. Negli anni Ottanta ha collaborato con musicisti europei come Tony Oxley, Evan Parker, Enrico Rava, Tomasz Stanko.

  • Si parte! 26 aprile: Doppio appuntamento al conservatorio

    Un doppio appuntamento in chiave Educational a ingresso gratuito nella sede più opportuna per questo tipo di attività: il Conservatorio Giuseppe Verdi. Apre alle 17.30 OrcheStraVagante, l’orchestra jazz degli allievi del Centro di Formazione Musicale della Città di Torino, diretta dal Maestro Antonino Salerno. Gli arrangiamenti, tutti originali, affrontano i grandi classici del jazz, senza disdegnare le commistioni afro, sud americane, funky e fusion. Nella seconda parte del pomeriggio sale sul palco una selezione di musicisti del Laboratorio di Composizione e Orchestrazione del Dipartimento di Jazz del Conservatorio di Torino per un set che si preannuncia davvero divertente: alcuni celebri film d’animazione di Disney che hanno commosso, fatto ridere e cantare intere generazioni in tutto il mondo, vengono riletti in chiave jazz. The Magic Around Disney è un tributo originale, stravagante, nostalgico e vagamente irriverente, che traccia una nuova prospettiva su alcune delle straordinarie melodie che ci hanno accompagnato fin dall’infanzia.

  • 25 aprile nei club

    Anche stasera nei club ci aspetta la grande musica: il calore di Um a Zero Brasilian Sound, la ricerca del trio Sollo/Mirra/Barbieri, la libera impro a seguire della World Jam L.I.M.A e ancora il quartetto del grande baritonista Carlo Actis Dato. Tutto, come sempre, è riportato con dovizia di particolari nella sezione club del sito, sui social e sui programmi in distribuzione in Città.

  • 25 aprile: Jazzability! Con CLGensemble e Eva Slongo

    Nella giornata del 25 aprile il TJF apre una finestra dedicata al sociale, con due concerti che si svolgono nella significativa Piazza dei Mestieri. Alle ore 17.30 si svolgerà il concerto del CLGEnsemble con ospite speciale il chitarrista Christy Doran, mentre alle ore 21.00 ci sarà il concerto della violinista Eva Slongo, già impegnata nella masterclass per strumenti ad arco organizzata dal TJF. Un doppio appuntamento imperdibile.

  • Sold out per Archie Shepp e Melanie de biasio

    Il pubblico del Torino Jazz festival incorona insieme la "leggenda" Shepp e la "rivelazione" De Biasio. Annunciamo con piacere i primi due sold out per i concerti di Archie Shepp e Melanie De Biasio.  I biglietti sono esauriti e iniziano a scarseggiare i biglietti per altre serate e per alcuni concerti pomeridiani. Affrettatevi a consultare il programma...

  • 24 aprile: musica nei club, si balla il lindy, la mostra per Chet Baker

    La seconda giornata di festival è dominata dall’attività nei club. La tromba di Felice Reggio inaugura al Jazz Club Torino (dalle ore 18.30) la mostra Chet Baker. L’ultimo chorus. In serata, presso i laboratori di Barriera, troviamo Nica in Hitaly: il gruppo di Monica Fabbrini propone un vero viaggio musicale e a seguire il primo appuntamento con le scatenate danze lindy hop dei Dusty Jazz Blasters. La serata non finisce qui: al Folkclub il gruppo di Danilo Pala e Giorgio Diaferia incontra il pianista inglese John Donaldson, mentre alle Ginestre suona il gruppo Polo e al jazz club la serata termina con il quartetto di Alessandra Patrucco.

  • 23 aprile: parte il tjf con i radian, i concerti nei club e i jazz meetings

    I Radian sono la formazione scelta per inaugurare la sesta edizione del Torino Jazz Festival. Formatisi a Vienna nella metà degli anni Novanta, i Radian hanno assorbito il fervente clima di ricerca della città nel campo della musica elettronica, prima di divenire a loro volta un gruppo influente di quella variegata scena underground. Dopo aver agito nei campi del post-rock e dell’elettronica si sono gradualmente aperti a influenze più ampie, costruendosi una solida reputazione in Europa come eccellente live band. Un evento imperdibile, in una location suggestiva come la Mole Antonelliana. (I biglietti si possono acquistare on line sul sito del Museo del cinema o -se ancora disponibili- direttamente stasera nella biglietteria della Mole prima del concerto). Oggi parte anche Jazz clHUB, con la programmazione nei locali e si tiene il primo dei tre giorni di Jazz Meetings al Circolo dei Lettori.  

  • 22 aprile. anteprima nelle vie del centro

    Tornano la marching band BANDAKADABRA e i ballerini di LINDY BROS & DUSTY JAZZ per una proposta diversa: un lungo tragitto a suon di musica che parte da piazza San Carlo, percorre i portici di via Roma, piazza Castello e via Po per chiudersi alle ore 19.00 in piazza Vittorio, dopo aver animato le vie del centro. Tutto il programma è nella pagina dedicata della sezione altri eventi.

  • 21 aprile. anteprima tjf: jazz al mercato

    La marching band BANDAKADABRA insieme ai ballerini di LINDY BROS & DUSTY JAZZ propongono 5 appuntamenti di musica e balli lindy hop per i mercati di Torino. Si parte presto, alle ore 10,00 con il primo appuntamento e si prosegue fino al pomeriggio. Un occasione per divertirsi in alcuni luoghi simbolo della città e in altri meno usuali. Tutto il programma è nella pagina dedicata della sezione altri eventi.

  • E ancora:Marching band, jazz blitz, meeting, mostre…

    La sesta edizione del Torino Jazz Festival si caratterizza per i tanti eventi che si tengono fuori dalle sale da concerto. Si parte con la Bandakadabra, che insieme a Lindy Bros & Dusty Jazz anima ben cinque mercati cittadini, sabato 21 aprile. Per i pochi che non la conoscono la Bandakadabra è una spettacolare Marching band che insieme ai ballerini saprà far divertire tutti. Si replica domenica 22 aprile,  spostandosi nelle piazze auliche, con un percorso disegnato per chi decide di passeggiare in centro nel pomeriggio. La formula è la stessa, il divertimento assicurato. Per chi invece cerca il rapporto con le altre arti ricordiamo le due mostre fotografiche. (Leggi tutto...)

  • TJF 2018 e… ’68!

    Artisti TJF 2018 e ’68: Carla Bley, Archie Shepp, Gary Bartz, Terje Rypdal, Franco D’Andrea Cinquant'anni fa il mondo si risvegliò con la voglia di cambiare: era il ’68. L’arte ebbe un ruolo centrale (ce lo ricorda la mostra di Renato Guttuso che potete visitare alla GAM in questi mesi), e soprattutto la musica rivestì un’importanza notevole come “colonna sonora” di un anno straordinario. Spesso associamo il ‘68 al rock (Beatles, Cream, Who, Janis Joplin, Grateful Dead, Jefferson Airplane, Hendrix e decine di altri nomi...), ma anche il jazz viveva un momento di fermento e Miles Davis stava elettrificando il suo suono e preparando la rivoluzione del jazz-rock. Il TJF 2018 ospita alcuni protagonisti di quegli “anni formidabili”: innanzitutto Carla Bley che nel ’68 lavorava come solista e arrangiatrice-compositrice con la Jazz Composer Orchestra e che l’anno successivo avrebbe dato un rilevante contributo al disco della Liberation Music Orchestra di Charlie Haden, un lavoro epocale che mette insieme istanze sociali e grande jazz. Archie Shepp attraversava un momento di grande creatività con il disco The Way Ahead ma da alcuni anni era il capofila di una nuova generazione di jazzisti con le registrazioni effettuate a fianco di di John Coltrane, Bill Dixon, Don Cherry, Marion Brown, Cecil Taylor. (leggi tutto...)

  • Masterclass di Eva slongo: sono aperte le iscrizioni

    Sono aperte le iscrizioni alla Masterclass per strumenti ad arco di Eva Slongo. Eva Slongo, fuoriclasse del violino jazz, specialista assoluta del linguaggio manouche, si è formata studiando con il grande Didier Lockwood. Si esibisce con il proprio trio nei più importanti festival francesi e internazionali, spesso in compagnia del chitarrista Bireli Lagrène. Tutte le info relative alla masterclass, la cui iscrizione è gratuita, si trovano qui.

  • TJF 2018: tantissime produzioni originali

    La sesta edizione del TJF si caratterizza per l’altissimo numero di produzioni originali. Incontri tra “eccellenze” come Fabrizio Bosso con la Banda Osiris, grandi musicisti come Carla Bley e Steve Swallow che suonano insieme alla Torino Jazz Orchestra, Frankie hi–nrg mc in un inedito incontro con il gruppo Aljazzeera, il trio di Federico Marchesano che ospita il virtusoso strumentista francese Louis Sclavis, o Alberto Gurrisi che suona con il maestro della batteria Adam Nussbaum e con Seamus Blake ai sassofoni. Tecnicamente non è una produzione originale ( vedi qui la precedente esibizione di Ruggieri-Bartz insieme ) , ma l’incontro tra il quartetto di Riccardo Ruggieri con ospite Gary Bartz, è eccezionale. Nell’anno in cui a Torino torna Archie Shepp, ospitiamo un altro pezzo di storia del sassofono come Gary Bartz, un musicista che ha attraversato il jazz degli ultimi cinquant’anni da protagonista, spesso a fianco di Miles Davis, Art Blakey, Max Roach e come sideman nei dischi di McCoy Tyner per oltre un decennio. Tra gli incontri di musicisti torinesi con ospiti dobbiamo segnalare il CLGEensemble che dialoga con l'influente chitarrista d’avanguardia Christy Doran, in un raffinato progetto di valore artistico e sociale, mentre la fuoriclasse del violino jazz Eva Slongo si esibisce per la prima volta con una sezione ritmica italiana (Gorlier/Battisti/Arco). (leggi tutto...).

  • TJF 2018: il flauto, un quasi alieno da scoprire

    Il Flauto è uno strumento che nel jazz non ha mai avuto un vero e proprio momento di gloria. Eppure nel passato sono stati i grandi musicisti che vi si sono dedicati da Eric Dolphy a Herbie Mann. Per gli appassionati di questo strumento il TJF 2018 offre un "programma nel programma" che difficilmente si può trovare in altri festival. Se Melanie De Biasio incanta soprattutto con il suo primo strumento, la voce, non è da sottovalutare il suo lavoro al flauto  (guarda qui Melanie De Biasio, Your freedom is the end of me), mentre Magic Malik fa della perizia strumentale l'arma per incantare il pubblico, ma nei momenti di maggior intensità ricorre anche al canto per dare ancor più vigore alla sua musica (guarda qui una improvvisazione in solitudine di Malik). Fin qui gli ospiti internazionali, senza dimenticare che nel festival suonano due grandi flautisti torinesi: Toti Canzoneri e Dino Pelissero, impegnati in concerti dove il jazz si muove sempre in territori di confine con altri generi musicali. Da non perdere.

  • TJF 2018: chitarre per tutti i gusti

     Sfogliando il programma gli appassionati della sei corde troveranno di che gioire. Tra i concerti alle OGR brilla il talento di Marc Ribot, il cui stile unico costituisce un crossover tra rock, jazz, folk, avanguardia, musica latina e tanto altro ancora, del quale hanno beneficiato negli anni Tom Waits (fondamentale il suo lavoro su Rain Dogs), John Lurie, Elvis Costello, Arto Lindsay, Laurie Anderson, David Sylvian, T-Bone Burnett,  Medeski Martin & Wood, Vinicio Capossela e l'elenco potrebbe continuare per una pagina. Sul palco del Conservatorio sale invece Terje Rypdal. Con lui abbandoniamo l'America per immergerci nelle atmosfere nordiche, nei suoni tanto celebrati dai dischi ECM, l’etichetta della quale Rypdal è da decenni solista di spicco. Ribot e Rypdal sono stilisticamente lontani, ma hanno un comune denominatore: l'amore per la sperimentazione e l'ammirazione per Jimi Hendrix, citato da entrambi come influenza basilare. (leggi tutto...)

  • Archie Shepp

    Ancient to the Future: da Archie Shepp a Melanie De Biasio

    Rubando il titolo a un disco dell'Art Ensemble of Chicago, potremmo definire la sesta edizione del TJF come un viaggio dalla tradizione al futuro della musica jazz, passando attraverso ardite sperimentazioni di confine.  Dal "ritorno" del grande maestro Archie Shepp, icona, con il suo sassofono, del jazz libero degli anni Sessanta, alla talentuosa cantante e flautista Melanie De Biasio al primo concerto in Italia, passando per gli austriaci Radian. Dalla "storia del jazz" incarnata ai massimi livelli da Shepp al viaggio, con le proposte più innovative della musica che si suona "oggi". Questa è una prima suggestione del Festival, il cui programma è ricchissimo di letture stimolanti e possibili incroci. Nei prossimi giorni accenderemo i riflettori sui tantissimi aspetti del TJF che meritano di essere messi in luce. Il cuore del festival dura ben 8 giorni e i nomi da raccontare sono davvero tanti...

  • Presentato il programma del TJF 2018

    Termina l'attesa dei molti appassionati che in queste settimane hanno chiesto informazioni! Questa mattina, presso le OGR, alla presenza della Sindaca di Torino Chiara Appendino e dell'Assessora alla Cultura Francesca Leon, è stato presentato il programma della sesta edizione del Torino Jazz Festival. Il Direttore Artistico Giorgio Li Calzi ha raccontato la filosofia del festival, soffermandosi sui grandi nomi in cartellone: Archie Shepp, Carla Bley & Steve Swallow, Marc Ribot, Fabrizio Bosso con la Banda Osiris, Frankie hi-nrg VS Aljazzera, Franco D'andrea, Terje Rypdal, Nils Petter Molvær, Fred Hersch...e tantissimi altri, che potrete scoprire scorrendo il programma completo consultabile sul sito  (anche in pdf) o ancora in cartaceo e sui social. Nella sezione Info & Press  è possibile scaricare anche l'intera cartella stampa.

  • Il 3 aprile apre la biglietteria

    Dal 3 aprile è possibile acquistare i biglietti del TJF nella nuova biglietteria della Fondazione per la Cultura Torino, in piazza Palazzo di Città 8/F, presso l'Urban Center Metropolitano. I biglietti sono in vendita anche presso il punto Infopiemonte-Torinocultura di  via Garibaldi 2 e ovviamente possono essere acquistati anche on line su vivaticket. Tutte le info sulla pagina biglietteria

ARCHIVIO NEWS EDIZIONI PRECEDENTI