IL TJF 2020

Torna l’appuntamento con il Torino Jazz Festival. In questi mesi di lockdown, abbiamo avuto modo di riflettere a lungo su quale poteva essere il modo migliore per restituire il jazz alla Città. In nostro soccorso l’evento che la Città realizza in collaborazione con le maggiori istituzioni teatrali e musicali della città: dal Regio, alla Fondazione TST, al TPE e al TRG, a Mito e Todays, coinvolgendo anche Piemonte dal vivo, riunite nel cartellone “Blu Oltremare” al Cortile di Combo, nell’ambito del più ampio progetto cittadino “Torino a Cielo Aperto”. Una rassegna estiva nella quale il TJF può tornare a suonare dal vivo, in sicurezza e con tutto ciò che occorre per riconfermarsi, grazie all’eclettica guida dei direttori Borotti e Li Calzi, il prestigioso festival, che il pubblico ha saputo apprezzare, nelle edizioni da questi ultimi curate.

Questa ottava edizione del Torino Jazz Festival si caratterizza per una programmazione particolarmente ricca di artisti italiani e irrinunciabili presenze di star internazionali che il Festival è riuscito a confermare nel proprio palinsesto. I direttori hanno costruito un programma articolato in due fasi: la prima parte del festival tra il 21 e il 30 agosto soddisfa la domanda di musica dal vivo, con un cartellone di qualità composto da dieci concerti serali. La seconda fase, che si concentra in dieci giorni nella prima metà di ottobre, vedrà tornare protagonisti i jazz club e i locali che da sempre ospitano serate a suon di jazz, con oltre trenta concerti, programmati nei 10 Club aderenti all’edizione 2020.

Obiettivo principale di questa edizione è mantenere l’alto livello qualitativo che contraddistingue il festival, e valorizzare i nostri talenti musicali. Infine, non meno importante, sostenere l’ampia filiera di imprese e operatori che gravitano intorno ad ogni evento musicale, tanto penalizzati durante i mesi del contagio.

Vogliamo ringraziare i due direttori artistici Diego Borotti e Giorgio Li Calzi che non hanno mai smesso di credere alla possibilità di far rinascere il Festival il prima possibile e tutti coloro i quali hanno lavorato senza sosta perché ciò si realizzasse.

Chiara Appendino
Sindaca di Torino

Francesca Leon
Assessora alla Cultura

LA PRESENTAZIONE DEI DIRETTORI ARTISTICI

Il contatto assiduo mantenuto con buona parte della comunità jazz nazionale conferma un istinto di sopravvivenza straordinario, che ha impiegato i mesi di isolamento per riproporsi al pubblico in modalità nuove e profondamente ripensate. Il TJF raccoglie lo spirito innovativo di questi tempi e produce un palinsesto diverso dai precedenti e simile nei principi, mescolando grandi personaggi del jazz italiano con musicisti meno famosi e di grande valore artistico, “stranieri” residenti in Italia con musicisti provenienti da paesi vicini, produzioni originali ed incursioni verso musiche confinanti.
Il jazz è vivo e gode ancora di buona salute.

Diego Borotti
Direzione artistica

TJF 2020 non poteva fermarsi: il nostro primo pensiero è stato quello di sostenere in tutti i modi il diritto al lavoro, specie in una situazione di emergenza. Un evento culturale dev’essere in grado di ricollocarsi all’occorrenza e riaprire le porte a una comunità in attesa di risposte.
Il TJF sarà caratterizzato da due momenti: il primo ad agosto, perché il pubblico possa tornare subito ai concerti, e un secondo momento a ottobre in appoggio alla comunità dei musicisti, dei jazz club, degli operatori, e non ultima quella del pubblico.
Questo primo programma parte dai musicisti italiani, da artisti di paesi confinanti, senza dimenticare dove suoneremo, a Porta Palazzo, a ridosso del più grande mercato multietnico d’Europa. E infine le produzioni originali, concerti unici con eccellenti musicisti del nostro territorio insieme a grossi nomi del jazz e della cultura italiana, cifra che ha sempre caratterizzato il nostro TJF.

Giorgio Li Calzi
Direzione artistica