TERJE RYPDAL GROUP

29 aprile - ore 17:30 Conservatorio Giuseppe Verdi

Terje Rypdal, chitarra elettrica
Ståle Storløkken, tastiere
Endre Hareide Hallre, basso
Pål Thowsen, batteria
Palle Mikkelborg, tromba

In collaborazione con la Conservatorio Reale Ambasciata di Norvegia a Roma

POSTO UNICO NUMERATO € 5,00
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Da molti punti di vista l’oggi settantenne norvegese Terje Rypdal è stato un coraggioso precursore: ha profondamente rinnovato il linguaggio della chitarra elettrica, ha esplorato tra i primi le strade del jazz-rock, ha dato un originale apporto al free-jazz europeo. Queste credenziali ne hanno fatto uno dei principali protagonisti della creativa ondata stilistica che oggi va sotto il nome di jazz scandinavo, collaborando fin dagli esordi con Jan Garbarek. Nei primi anni Settanta si dedica alla carriera solista con album che lo impongono all’attenzione della critica: Terje Rypdal (1971) e What comes after (1973) che uniscono il sanguigno jazz-rock del Miles Davis di Bitches Brew con il rock progressivo e con parti ispirate agli stilemi della musica classica. Nato in quegli anni, il legame di Rypdal con l’etichetta ECM di Manfred Eicher non si è mai interrotto, tanto che questo artista può essere considerato una delle icone musicali della label, sicuramente la più influente in Europa.
Un musicista con origini variegate che vanno dal rock (Hendrix), alla musica classica (il barocco di Bach e Haendel, l’impressionismo di Ravel e Debussy), fino alle atmosfere “glaciali” dei compositori nordici contemporanei. Rypdal è uno di quei musicisti che si riconosce immediatamente dal suono peculiare della chitarra, come succede ai veri talenti del jazz. Nella carriera ha stretto importanti sodalizi con Miroslav Vitous, l’Hilliard Ensemble, MarkusStockhausen e Trilok Gurtu.

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