HUGH MASEKELA SEXTET

29 maggio - ore 21:00 Piazza San Carlo

Ramapolo Hugh Masekela, tromba, voce
Abednigo Sibongiseni Zulu, basso
Francis Manneh Edward Fuster, percussioni, voce
Cameron John Ward, chitarra, voce
Johan Wilem Mthethwa, tastiere, voce
Lee-Roy Sauls, batteria, voce

 

HUGH MASEKELA

Hugh Masekela

Hugh Masekela è un trombettista, compositore e cantantesudafricano conosciut o a livello internazionale per l’impegno sociale e politico contro l’Apartheid. Alla fine degli anni ‘50 inizia a farsi strada nel panorama afro-jazz del suo paese.
In quel periodo diventa membro del leggendario gruppo sudafricano The Jazz Epistles, con Abdullah Ibrahim.
Nel 1960, appena ventunenne, lascia l’Africa per iniziare quelli che sarebbero stati trent’anni di esilio. Il suo arrivo a New York coincide con l’epoca d’oro del jazz e il giovane Masekela entra in contatto con Miles Davis, Dizzy Gillespie e Louis Armstrong.
Hugh sviluppa il suo stile, unico e inconfondibile, che fonda le sue radici nella cultura africana e trae nutrimento dalle influenze americane. Alla fine degli anni ’60 sposa Miriam Makeba e si trasferisce a Los Angeles, proprio nel bel mezzo della “Summer of Love”.

Nel 1967 si esibisce al Monterey Pop Festival accanto a Janis Joplin, Otis Redding, Ravi Shankar e Jimi Hendrix.
L’anno successivo, il suo singolo Grazin in the Grass arriva al numero uno nelle charts americane. Nel trentennio di esilio Masekela realizza oltre 20 album, collaborando con Harry Belafonte, Dizzy Gillespie, Fela Kuti, Marvin Gaye, Paul Simon e Stevie Wonder. Finalmente nel 1990 Hugh rientra in patria, giusto in tempo per assistere alla liberazione di Nelson Mandela. Nel giugno 2010 ha aperto il concerto della FIFA World Cup e nel 2011 si è esibito con gli U2 a Johannesburg. Bono ha descritto il duetto come uno dei momenti artistici più alti della sua carriera. Hugh usa la fama per tenere viva l’attenzione sui temi a lui cari: “La mia più grande missione è quella di mostrare al mondo chi è veramente il popolo africano”.