FEDERICO MARCHESANO ATALANTE FEAT. LOUIS SCLAVIS + ARCHIE SHEPP QUARTET GUEST MARION RAMPAL

26 aprile - ore 21:00 OGR

BIGLIETTO UNICO PER ENTRAMBI I SET
Posti numerati € 12,00/8,00
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FEDERICO MARCHESANO ATALANTE FEAT. LOUIS SCLAVIS

Louis Sclavis, clarinetto basso
Eric Groleau, batteria
Enrico Degani, chitarra classica
Federico Marchesano, contrabbasso

Produzione originale T JF

Un quartetto acustico la cui musica esplora i vasti territori del jazz contemporaneo. Il nome del gruppo rende omaggio all’omonimo, poetico e surreale film di Jean Vigo del 1934. L’Atalante è una barca-abitazione che percorre la rete fluviale francese, attorno alla quale si sviluppano le vicende di Jean e Juliette, due giovani sposi. Da questa immagine prendono ispirazione le composizioni di Marchesano, musicista trasversale, attivo sulla scena sperimentale dai primi anni Novanta, cofondatore della Solitunes Records. I brani proposti, in bilico tra scrittura e improvvisazione, abbracciano minimalismo, psichedelia, rock, jazz europeo, disegnando paesaggi sonori desolati e intimi.

 

Louis Sclavis

L’ospite di questo progetto è uno dei grandi protagonisti della musica improvvisata europea, attivo in Francia dai primi anni Settanta in particolare al clarinetto basso, strumento che domina con autorevolezza. Negli anni Ottanta ha collaborato con musicisti europei come Tony Oxley, Evan Parker, Enrico Rava, Tomasz Stanko.

ARCHIE SHEPP QUARTET GUEST MARION RAMPAL

Archie Shepp, sax tenore, soprano, voce
Carl Henri Morisset, pianoforte
Matyas Szandai, contrabbasso
Steve McCraven, batteria
Marion Rampal, voce

Esclusiva italiana TJF

Archie Shepp

Per Archie Shepp dobbiamo scomodare il termine “leggenda”. Il suo ritorno in Italia, dopo alcuni anni di assenza, è un evento imperdibile per gli appassionati e per chi non lo ha mai visto dal vivo. Shepp, drammaturgo, poeta, scrittore, cantante, compositore e ovviamente sassofonista dal talento unico, ha collaborato ad alcuni dischi fondamentali di John Coltrane, colui che ne ha favorito l’esordio nella prima metà degli anni Sessanta. La sua è una storia artistica di primo piano nella definizione del free jazz americano. Negli anni Settanta ha continuato la sua parabola creativa incorporando nella musica il soul e il funk. Di quegli anni, fatti anche di impegno civile e politico, sono le affermazioni più radicali di Shepp a proposito della libertà dei neri. Queste lotte non hanno mai limitato la sua musica e ne hanno invece arricchito i contenuti. Oggi la figura di Shepp incarna la continuità tra il passato glorioso del jazz e il presente: è uno dei pochi maestri in grado di trasmettere alle nuove generazioni il fermento degli anni Sessanta senza tralasciare le radici che affondano nel blues. Shepp è fautore di una musica senza tempo e quando imbocca il suo sassofono, ricco di vibrato, immediatamente veniamo trasportati in un clima espressivo unico. Dal vivo spazia dalle sue composizioni storiche al materiale inciso negli ultimi anni, come quello contenuto nel fortunato cd Gemini (2007). Lo accompagna un esperto gruppo franco/ americano, in grado di mettere in moto l’energia di questo leone del jazz e abbiamo l’occasione di ascoltare la voce di Marion Rampal, che Shepp ha già voluto con sé nella Attica Blues Orchestra.

Dove

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